Recensioni film ai festival, in home video, streaming e download

Ti trovi qui:HomeCinema e dintorniFuori salaThe Eyes of Tammy Faye - Recensione (Festa del Cinema di Roma 2021)

The Eyes of Tammy Faye - Recensione (Festa del Cinema di Roma 2021)

The Eyes of Tammy FayeL’incredibile storia dell’evangelista Tammy Faye: ritratto scintillante ma non sempre convincente di una colossale disfatta tutta americana

Ascesa e rovinosa caduta della coppia di predicatori Tammy Faye (Jessica Chastain) e Jim Bakker (Andrew Garfield), che nel corso degli Anni ’70 diedero vita a un impero mediatico fondato sul fervore religioso di milioni di fedeli. Ben presto, però, spericolate speculazioni finanziarie e distrazioni sempre più sfacciate di fondi e donazioni li portarono sull’orlo del tracollo finanziario. La credibilità dei due televangelisti, già compromessa dalla loro discutibile condotta morale, venne definitivamente distrutta dall’arresto di Bakker, che portò alla definitiva uscita di scena di entrambi.
Il regista Michael Showalter parte dall’omonimo documentario del 2000 scegliendo di rendere ancora più centrale la figura istrionica e carismatica di Tammy Faye (cantante, scrittrice, presentatrice, attivista), senza però riuscire a coglierne tutte le incongruenze e ambiguità. Ne risulta, invece, un ritratto fin troppo indulgente e naïf, che evita di confrontarsi con gli aspetti più complessi e sgradevoli di una personalità che ha sempre vissuto di eccessi. La narrazione lineare, infatti, non è in grado di rappresentare i risvolti più inconsueti e intriganti di questa sorta di assurda epopea che ha attraversato decenni di storia americana, tralasciando le implicazioni più grottesche e concentrandosi troppo sulle dinamiche più usuali e prevedibili del biopic. Manca, paradossalmente, il gusto per l’assurdo che contraddistingue una vicenda a tratti così surreale, al quale Showalter preferisce un approccio fin troppo classico, con poche rare eccezioni (come per la bella sequenza finale). Anche da un punto di vista tecnico non emergono particolari spunti stilistici, nonostante la scintillante messa in scena e la discreta fotografia di Mike Gioulakis. L’autore si concede solo qualche scarto narrativo, anche se non sempre l’alternanza di registri funziona a dovere.
La prova di Jessica Chastain è sicuramente apprezzabile per l’immedesimazione, la versatilità (come nelle scene di canto) e la trasformazione fisica, anche se a volte si percepisce il rischio di una recitazione pericolosamente sopra le righe. L’interpretazione, poi, non è pienamente sorretta dal trucco, che mostra forse la sua efficacia migliore nel presentare una Tammy Faye ormai avanti negli anni. Decisamente in ombra Andrew Garfield, in secondo piano non solo rispetto alla protagonista, ma anche al cospetto di comprimari di spessore come Vincent D’Onofrio e Cherry Jones.

The Eyes of Tammy Faye ha il limite di non sfruttare il potenziale di una storia che offre innumerevoli spunti, grazie ai quali un autore dalla cifra stilistica più matura e consapevole avrebbe saputo trarre una pellicola più convincente e di maggiore personalità. 




Il nostro giudizio: Il nostro giudizio è 2.5

  Vai alla scheda del film
  Trailer del film



Video

Simone Tricarico

Pensieri sparsi di un amante della Settima Arte, che si limita a constatare come il vero Cinema sia integrale riproduzione dell’irriproducibile.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Questo sito utilizza cookie per il suo funzionamento. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi avere maggiori informazioni, leggi la Cookies policy.