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Far East Film Festival 2017: diario del Day 1

Copyright 2017 Alice BL Durigatto/FEFF19La rassegna di Udine prende il via con il giapponese Survival Family di Shinobu Yaguchi e il cambogiano Jailbreak di Jimmy Henderson: ecco il resoconto della prima giornata

Grande pienone, come per tutti gli eventi che si rispettino, per l'opening del 19° Far East Film Festival di Udine.
Per la serata inaugurale era previsto un lavoro giapponese molto atteso e la seconda apparizione del cinema cambogiano alla rassegna udinese.

Survival Family di Shinobu Yaguchi è una effervescente commedia incentrata su un evento che sarebbe capace di portare al disastro qualunque civiltà moderna: un blackout totale prolungato mette in ginocchio Tokyo che dopo qualche giorno inizia a somigliare ad una di quelle città post apocalittiche che tante volte abbiamo visto al cinema. La storia si focalizza sulla tipica famiglia media giapponese (marito impiegato, moglie casalinga e due figli teenagers) che è costretta ad intraprendere un lungo viaggio alla ricerca di cibo e acqua. Il film parte benissimo, l'idea è ingegnosa e il tono da commedia apocalittica che diventa poi on the road è ben sostenuto. Poi però quando il regista vuole filosofeggiare troppo sulla tematica (la famiglia, la società giapponese, l'atavica ossessione per le catastrofi, la riscoperta della natura) la storia perde un po' di mordente. Survival Family comunque è lavoro vivace che non annoia e che presenta degli indubbi bei momenti divertenti.

Jailbreak di Jimmy Henderson (italianissimo regista trapiantato in Cambogia) è un lavoro che non guarda alla storia, come buona parte del nuovo cinema cambogiano, bensì si erge a capostipite dell'action movie in quella cinematografia. Il film racconta di un gruppo di poliziotti scelti incaricati di trasferire un pericoloso malfattore, rimasti intrappolati in una prigione dove si scatena una rivolta orchestrata da un misterioso gruppo chiamato Butterflies, composto da procaci fanciulle inguainate in abiti di pelle nera, che vogliono mettere le mani sul delinquente appena arrestato. Botte da orbi per gran parte del film, momenti di ironia splatter che giungono a rasentare la parodia e un finale quasi da commedia fanno di Jailbreak una pellicola che di certo non annoia ma che poggia le basi su poca sostanza. Le coreografie comunque son bene architettate e i cultori del genere troveranno di certo il film piacevole.

La serata-antipasto termina nel freddo pungente che imperversa su Udine. Da domani si parte con le maratone giornaliere.

Il nostro giudizio ai film visionati

Survival Family


Jailbreak


Massimo Volpe

"Ma tu sei un critico cinematografico?" "No, io metto solo nero su bianco i miei sproloqui cinematografici, per non dimenticarli".

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