Hong Sang-soo

Hong Sang-soo

Nomi alternativi Hong Sang-Su
Luogo di nascita Seoul (Corea del Sud)
Data di nascita 25/10/1960
Biografia undefined

News e articoli

The Day After - Recensione (London Korean Film Festival 2017 - Opening Gala)

Girato in un elegante bianco e nero, The Day After è l’ennesima esplorazione dell’universo sentimentale di Hong Sang-soo. Film di apertura del London Korean Film Festival 2017

On the Beach at Night Alone (Bamui haebyun-eoseo honja) - Recensione (Festival di Berlino 2017)

Diciannovesimo lungometraggio per il coreano Hong Sang-soo, che giunge alla Berlinale 2017 con quello stile e quella poetica che l'hanno reso uno dei migliori interpreti del cinema di oggi. Quest'ultimo film è la precisa conseguenza di un percorso sull'analisi dell'uomo e dei suoi sentimenti che può mettere in crisi la giuria nella gara per l'Orso d'Oro

Yourself and Yours - Recensione (London Korean Film Festival 2016)

Non delude l'ultimo lavoro di Hong Sang-soo, premiato per la migliore regia al Festival di San Sebastian: Yourself and Yours è l'ennesima variazione acuta e minimalista del regista sul tema delle relazioni

Right Now, Wrong Then - Recensione

Right Now, Wrong Then - Recensione - Film - Hong Sang-sooTradizionale appuntamento annuale con il nuovo film di Hong Sang-soo: stavolta il regista coreano gioca con un peculiare sliding doors, regalando un lavoro con qualche novità

The Hill of Freedom - Recensione (Venezia 71 - Orizzonti)

Un insegnante giapponese torna in Corea per cercare un suo vecchio amore: Hong Sang-soo racconta le relazioni umane, gli incontri casuali, le possibilità della vita, ma il suo cinema incapace di rinnovarsi realmente ha un po’ stancato...

Nobody's Daughter Haewon - Recensione (AsiaticaFilmMediale 2013)

Seppur intimamente abbarbicato ad un autocitazionismo narcisista, Nobody's Daughter Haewon appare come un passo in avanti rispetto all'ultimo lavoro di Hong Sang-soo: un diario-racconto di una solitudine tra sogno e realtà

In Another Country - Recensione

La metamorfosi di stampo rohmeriano di Hong Sang-soo giunge probabilmente al suo punto di non ritorno: di Rohmer però ce n'è uno solo e autoreferenzialità e autocitazionismo non bastano più al regista coreano per creare un bel film

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